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Regolamento

Articolo 11

Compensi e rimborsi spese

Solo diverso accordo con il Consiglio Direttivo, per i soci che praticano insegnamento per conto dell’Associazione, sono previsti compensi e rimborsi, assegnati dal Consiglio Direttivo o, per delega dello stesso, dal Presidente. I compensi non potranno superare le cifre stabilite dal Tariffario Nazionale. I  rimborsi documentati non potranno superare il 10% della cifra approvata al momento della richiesta.

Articolo 12

Le Commissioni

Recepite le indicazioni che emergono dall'Assemblea Generale, le Commissioni permanenti di studio vengono istituite dal Consiglio Direttivo, che può proporre la nomina di un Responsabile con funzioni di Segretario della Commissione. Questa nomina deve essere ratificata dall'Assemblea. Il Segretario della Commissione rimane in carica per due anni, può essere nuovamente nominato e fa parte del Consiglio Direttivo. La sottostruttura delle Commissioni, variabile per numerosità dei componenti e distribuzione di competenze in rapporto all'area di interesse per la quale è

stata costituita, è definita dal Segretario di Commissione ed approvata dal Consiglio Direttivo. Referenti del Segretario di Commissione sono il Consiglio Direttivo ed il Presidente.

La Commissione di Ricerca: La Commissione di Ricerca è una commissione permanente. Coordinatore

è un membro GIIMA eletto all’Assemblea Generale da maggioranza dei soci. E' facoltà della commissione cooptare con altri esperti/rappresentanti di altre associazioni e/o società scientifiche.

 

Articolo 13

La Segreteria

Svolge funzione di supporto al Presidente e di coordinamento nel contesto del Consiglio Direttivo. Il Segretario viene nominato dal Consiglio Direttivo e resta in carica per la durata del Consiglio stesso.

E' facoltà del Presidente nominare un collaboratore che avrà la durata del mandato stesso.

 

Articolo 14

Il bilancio

L'esercizio sociale si apre il 1° febbraio di ogni anno e si chiude al 31 gennaio dell’anno successivo.

Il Consiglio deve tempestivamente predisporre il bilancio dell'esercizio da sottoporre all'approvazione dell'assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio. Esso può essere redatto in forma abbreviata e/o semplificata, in ossequio alla normativa vigente. Eventuali avanzi di gestione nonché fondi, riserve non utilizzati nel corso dell'esercizio verranno riportati all'esercizio successivo o destinati ad incremento del patrimonio. E' fatto divieto all'associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Articolo 15

Scioglimento e liquidazione

L'associazione si scioglie per delibera dell'assemblea o per inattività dell'assemblea protratta per oltre due anni. L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo. I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell'assemblea e sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, sceglieranno l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico

o analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo.

 

Articolo 16

Norme applicabili

 

Per tutto quanto non previsto si applicano le norme del libro primo titolo II del Codice Civile, nonché quelle previste dalla legge 11 agosto 1991 n. 266, dalla Legge Regionale del 28 maggio 1992 n. 15 e dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e quelle comunque vigenti in materia.

 

Articolo 17

Clausola Compromissoria

Qualsiasi controversia dovesse insorgere fra gli Associati GIIMA circa l'interpretazione e/o l'esecuzione di questo statuto, sarà rimessa al giudizio di tanti arbitri amichevoli compositori quanti sono le parti contendenti, da nominarsi da ciascuna delle parti entro trenta giorni dall'insorgere della controversia.

Gli arbitri così eletti nomineranno un altro arbitro che fungerà da Presidente.

Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile.

In caso di parità di voti, prevarrà quello del Presidente. Le spese seguiranno la soccombenza.

Le proposte per gli emendamenti alla Costituzione dovranno pervenire in segreteria almeno 8 settimane prima della riunione


Articolo 18

Communicazioni

 Tutte le comunicazioni ufficiali saranno pubblicate sul sito o inviate via e-mail

 Il gruppo risponde al indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Codice fiscale: 97601610153

Ogni lavoro prodotto all’interno delle commissioni che auspicalmente si voglia portare alla pubblicazione sarà appoggiato dal Consiglio Direttivo e pubblicato su riviste scientifiche adeguate.

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